Maestro Carlo Marmiroli

La pratica del Tai Chi Chuan è paragonabile metaforicamente a una fonte d'acqua che ci consente di dissetarci, Inizialmente i benefici si "esauriscono" velocemente, e noi abbiamo bisogno di tornare a questa "fonte", per dissetarci e ricaricarci. Con il tempo e la pratica diventiamo noi stessi la fonte ristoratrice, tanto che la pratica e la vita quotidiana finiscono per coincidere, e potremo attingere direttamente da noi stessi quelle risorse di serenità ed armonia che all'inizio sperimentavamo solo per brevi momenti.

Il Tai Chi Chuan ( Taiji quan) è una delle più importanti branche delle Arti Marziali Cinesi, ed è il risultatodella fusione di varie arti e discipline. È utile, per capirne lo spirito, tracciare un profilo storico che sia anche linea genealogica delle più importanti famiglie e maestri. Sono passati più di 300 anni da quando iniziò la sua diffusione al'inizio della dinastia QING. L'immensa popolarità raggiunta all'inizio del nostro secolo dette origine alla credenza che questo pugilato (Chuan) sia stato trasmesso all'uomo da esseri celesti. Come risultato la data della sua origine è stata spostata molti secoli prima.
Tradizionalmente l'arte era conosciuta con differenti nomi secondo le personali preferenze dei maestri e la
cultura della località dove si praticava. Shi San Shin, Mien Chuan, Chang Chuan sono alcune definizioni dell'arte.
Tai Chi Chuan è l'ultimo appellativo in ordine di tempo. La definizione si riferisce al pensiero filosofico taoista sul quale si basa il sistema marziale: la complementarietà degli opposti. Il continuo mutamento generato dalla tendenza a ristabilire sempre nuovi equilibri. Da un punto di vista storico la nascita e lo sviluppo dei Tai Chi Chuan è alquanto vaga.
Generalmente si attribuisce a CHANG SAN FENG la creazione del metodo. Questo santo taoista lo avrebbe ideato nel 1200 (dinastia SUNG) ispirandosi ai movimenti dei serpente e della gazza.
Molto probabilmente anche
se CHANG SAN FENG viene accreditato come il primo fondatore dei Tai Chi Chuan, lo stile potrebbe essersi sviluppato come una specializzazione dello SHAO LIN CHUAN (Boxe dei tempio di SHAO LIN) di origine buddista o come risposta a questa scuola da parte della comunità taoista dei monte WU DAN celebre per la pratica dell'alchimia interiore.
Bisogna arrivare alla metà dei settimo secolo per avere notizie storiche più chiare e precise. Nella genealogia delle famiglie CHEN, conservate nel villaggio di CHEN JIA KOU, viene riportato che CHEN WANG TING della nona generazione: "...era il creatore dell'arte marziale con armi e a mano nuda della scuola CHEN .... ". Dopo 5 generazioni l'arte della famiglia passò a

Tai: Suprema
Tai: Suprema
 

Chi: Polarità
Chi: Polarità
 

Chuan: Mano, Pugno, Boxe
Chuan: Mano
 

CHEN CHANG XING (1771-1853). Tradizionalmente l'insegnamento di molte arti marziali era ristretto a parenti con lo stesso cognome. Molto di rado gli estranei potevano accostarsi agli aspetti più profondi di un'arte marziale di famiglia.
Un uomo chiamato YANG LU CHAN (1797-1873) volle imparare il Tai Chi Chuan. Non essendo membro della famiglia CHEN usò un espediente per avvicinarsi al maestro: si fece assumere in qualità di servo di casa. Ebbe così la possibilità di esercitarsi con gli allievi nelle normali lezioni e spiare nottetempo le pratiche riservate ai membri più stretti della famiglia. Quando fu scoperto venne costretto, per punizione, a battersi
contro i migliori allievi della famiglia. YANG li battè facilmente.
Da quel momento fu accettato come discepolo da CHEN CHANG XING che lo iniziò alle pratiche più segrete del Tai Chi Chuan. YANG LU CHAN trasferitosi a Pechino cambiò gradualmente le sequenze imparate dal suo maestro creando una forma volta al miglioramento della salute e al benessere fisico. Un ulteriore adattamento fu apportato dal suo terzo figlio YANG JIAN HOU (1839-1937). Il terzo figlio di YANG JIAN HOU si chiamava YANG CHEN FU che è stato, senza dubbio, il più grande maestro dei nostro secolo. Viaggiando instancabilmente egli diffuse la sua arte in tutta la Cina. Bisogna sottolineare che YANG CHEN FU, come i maestri
che lo avevano preceduto, insegnava il Tai Chi Chuan in pubblico esclusivamente come una forma di esercizio fisico salutare. Per questo motivo e per permettere una pratica agevole anche a persone anziane o debilitate egli mise a punto forme abbreviate e semplificate della cosiddetta " forma lunga". Gli altri aspetti dei Tai Chi Chuan e in particolari quelli marziali continuarono a venire trasmessi solo a pochi allievi selezionati. Così, grazie a YANG CHEN FU, fu codificato un TAI CHI chiamato il grande stile, ampio e armonioso riconosciuto come la forma della famiglia YANG, la più popolare forma di Tai Chi Chuan nel mondo.




L'immagine dell'acqua che scorre intesa
come manifestazione del Chi,
come un continuo fluire incessante
della vita da cui proveniamo,
e di cui siamo fatti.

Nella pratica del Tai Chi Chuan
la similitudine con l'acqua è uno
stadio intermedio nello studio dell'arte.
Divenire come l'acqua significa
sapersi adattare alle varie circostanze;
inoltre come l'acqua possiamo
assumere diverse forme,
adattandoci, solidificandoci (ghiaccio),
facendo fluire come un torrente l'energia vitale
che è in noi e trasformandola
in uno stato eterico (vapore),
per poi riportarla all'interno di noi stessi
partecipando al circolo vitale
che è un tuttuno con l'universo.
 

Dipinto ad acquerello di Milo Manara regalato a Franco Mescola

 
Quest'immagine di un'acquerello realizzato
dal Maestro Milo Manara interpreta
il diagramma T'ai Chi T'u (la suprema polarità),
che unisce i due elementi, il cielo, e l'acqua (terra),
dando origine alla vita umana. L'immagine è anche
la copertina del CD musicale "Obliare se Stessi" prodotto
da Jessica Agosti & Centro Ricerche Tai Chi.
Le musiche sono state composte da Marco Maria Tosolini
e Vittorio Vella.
 

 



Nella foto vediamo un giovane con un anziano
mentre praticano il Tui Shou.
 
 

 

Sabato 28 Giugno 2003

Villa d'Este Reggio Emilia