|
|
|
Come ormai è tradizione a "Tangolosa" ricerchiamo e proponiamo
i migliori prodotti gastromomici della nostra terra,
come sempre è un nostro impegno ricercarne la genuinità e la preparazione tradizionale......
Che dirVi.....
Buon Appetito.....
|
Parmigiano Reggiano “Maso rispose che le più si trovavano in Berlinzone, terra de'Baschi, in una contrada che si chiamava Bengodi, nella quale si legano le vigne con le salsicce, e avevasi un'oca a denaio e un papero giunta, ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli, e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chi più ne pigliava più se n'aveva; e ivi presso correva un fiumicel di vernaccia, della migliore che mai si bevve, senza avervi entro gocciol d'acqua.” Boccaccio, Decameron, 8ª giornata, 3ª novella, 1348 ...segue....
|
Lambrusco è un vino dalle caratteristiche particolari, inimitabile, del tutto originale, straordinario e forse unico tra tutti i vini contemplati dall'intera enologia. Probabilmente l'insieme delle sue peculiarità è il risultato dello straordinario compendio delle terre, del clima e del carattere delle genti emiliane: uno strano impasto di cordialità, generosità, ma anche di schiettezza e di franchezza. Un prodotto del quale in tutta l'Emilia si va particolarmente fieri e con cui si è instaurato un rapporto che non è solo di consumo, ma anche affettivo. ...segue....
|
Un prodotto dell'ingegno e della passione dell'uomo che da secoli onora e caratterizza i deschi più fortunati e sapienti. Lontane e sconosciute sono le sue origini. La prima traccia documentata dell'esistenza del nobile Aceto reggiano appare nell'anno 1046 quando l'imperatore di Germania Enrico II, in viaggio per l'incoronazione a Roma, fece tappa a Piacenza. Da qui rivolse a Bonifacio, marchese di Toscana nonchè padre della famosa contessa Matilde, la richiesta di omaggiargli uno speciale aceto che «aveva udito farsi colà perfettissimo ». ...segue....
|
|
Il salame di Felino, i cui ingredienti principali sono carni non congelate di maiali pesanti, deve il suo nome all'industrioso centro agricolo alimentare che sorge sulla sponda destra del torrente Baganza, dominato dalla mole dell'omonimo castello del XIV secolo, già dei Rossi di San Secondo e oggi splendidamente restaurato e sede di un raffinato ristorante(per i salami prodotti nella provincia di Parma è stato richiesto il marchio di Indicazione Geografica Protetta IGP della Comunità Europea). ...segue....
|
E' nata a opera dei frati bolognesi nel Medioevo una delle specialità più classiche della tradizione salumiera italiana, sempre più apprezzata anche all'estero. La mortadella di Bologna è costituita da un trito di carne, miscelato a cubetti di grasso detti lardelli. La tradizione vuole che la mortadella sia nata per opera dei frati bolognesi, che nel medioevo confezionavano un insaccato utilizzando carni pestate in un mortaio (da cui il nome "mortadella"), mescolate a grasso e spezie. Un tempo, alla base della produzione della mortadella erano le carni equine; oggi si preferisce usare carne suina e bovina. ...segue....
|
|
|
a cura di: Angela De Luca - Lara Zaccarelli Barriodetango |