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Aceto Balsamico Tradizionale
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Aceto Balsamico
Lontane e sconosciute sono le origini
dell'Aceto Balsamico. La prima traccia della sua esistenza appare nell'anno
1046 quando Enrico III, sulla strada
Le cronache non riportano per Con l'avvento nel 1476, di Alfonso I d'Este duca di Ferrara, che sposò nel 1502 la famosa Lucrezia Borgia la quale divenne contemporaneamente signora di Modena, Carpi, Mirandola e Reggio Emilia, le cronache ricominciano a parlare dell'Aceto Balsamico. Tutta la dinastia successiva degli Este, che governò il ducato di Modena e Reggio Emilia fino al 1859, arricchisce le cronache di quei tempi di memorie sull'aceto balsamico.
Nel 1863 Fausto Sestini,
in una sua pubblicazione, ribadisce infine che "nelle provincie di Modena e
Reggio Emilia si prepara da tempo antichissimo una particolare qualità
d’aceto cui le fisiche apparenze e l’eccellenza dell'aroma fecero acquistare
il nome di “Aceto Balsamico". Numerose sono poi
Le uve destinate alla
produzione di Aceto Balsamico Tradizionale sono il Trebbiano, l'Occhio di
La produzione del balsamico, per tradizione
classica, avviene in botticelle di legno il cui numero non deve mai essere
inferiore a tre (batteria) perché ciascuna di queste botticelle, per le
quali possono essere utilizzati in prevalenza legni di rovere, castagno,
gelso, ciliegio, ginepro e frassino, ha una funzio
L'aceto ha necessità di notevoli escursioni termiche, per cui l'ambiente ideale per ospitare una acetaia è costituito dal solaio delle nostre case. Il risultato di tale operazione, al termine del tempo necessario per il migliore invecchiamento, è l'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia le cui caratteristiche organolettiche e qualitative sono le seguenti: Colore: bruno scuro, limpido, lucente; Densità: apprezzabile e di scorrevole sciropposità; Profumo: penetrante e persistente, fragrante con gradevole acidità e bouquet caratteristico anche in relazione ai legni utilizzati;
Sapore: dolce ed agro ben
amalgamato, di apprezzabile acidità ed aromaticità in armonia con i
caratteri organolettici.
Il "Balsamico" è un
eccezionale condimento che per la sua duttilità può adattarsi ai più
elaborati utilizzi.
Qualunque sia il suo
impiego, il balsamico è un condimento da dosare in modo È superfluo infine disquisire sul balsamico che supera il mezzo secolo, il prodotto extra vecchio, quel liquido denso, brillante, bruno, dal bouquet inconfondibile, un vero elisir che viene donato a delizia dell'olfatto e del palato: è proprio il caso allora di parlare di "Balsamico da Meditazione".
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a cura di: Lara Zaccarelli Barriodetango |